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vecchia storia ....la macchina in irlanda...

di masiste (08/01/2007 - 13:05)

a grande richiesta ecco ri-pubblicata l'Odissea del mitico Mauro alle prese con le assicurazioni: (Grosso Matia )

.....e cosi dopo mesi di pioggia e interminabili attese ad aspettare un autobus il cui conducente a volte non conosce la strada, prende i rallentatori a 60 km/h provocando contusioni al 70% dei passeggeri, oppure e' ancora ubriaco dal giorno prima, decido di prendermi una macchina.

Prendo un po' di informazioni qua' e la' e vado all'assicurazione di Blanch per sapere cosa mi serve per stipulare un contratto con loro.

Mi chiedono un certificato che attesti che io ero autorizzato a guidare la macchina intestata eventualmente a mia madre o padre, cosa del tutto normale in Italia, a meno che non ci siano contratti particolari .Qui a dublino pero' funziona cosi', devono avere un certificato che attesti che potevi guiare una macchina anche se non eri tu personalmente intestatario della macchina e della polizza.

Chiamo l'assicurazione chiedendo questo certificato, IL PANICO!!!!!

Dopo un approccio da parte dell'assicurazione del tipo : "Oddio se ce prendono ce chiudono n'galera a tutti ca chiave de cioccolata e poi sa magnano" sono riuscito a stento a farli calmare. A questo punto parte il lavoro duro (almeno credevo che fosse il piu' duro ma poi ...) far capire al bibitaro (assicuratore) che cosa e' un Name Driver.Siamo arrivati agli esempi piu' banali, del tipo, io e te (bibitaro) andiamo a Dublino io mi compro la macchina, se non ti inserisco come name driver tu la puoi guidare ? A stento ci siamo arrivati .

Dopo ore e ore di chiamate il bibitaro mi dice che e' arrivato un po' di ossigeno al cervello e mi fa un foglio......me lo manda ........via fax ......lo prendo ......lo leggo ...e.....

Cito testualmente : L'autovettura puo' essere portata da tutti i mebri della famiglia senza nessuna limitazione.

Lo chiamo ringraziando i due neuroni che hanno premesso cio' , MA gi faccio notare che servirebbe il mio nome sul foglio.

I due neuroni di prima vanno in collisione e iniziano a dire cose strane del tipo : "non posso mettere il tuo nome se no vado in galera" oppure "dammi retta e' meglio cosi', ci teniamo sul vago , e' sempre meglio" e ancora "tu non capisci nessuna assicurazione ti farebbe mai una cosa dl genere".

Cerco con tutta la calma del mondo (quindi poca) di fagli capire che se tutta la famiglia e' autorizzata e' autorizzato anche il sottoscritto, ma serve il nome scritto sul foglio.Come gli insiemi e sottoinsiemi che si facevano a scuola ma lui si vede che stava alle paginette di "a".

Continuano le chiamate, le spiegazioni, le dissertazioni sul niente assoluto ma niente, ormai era rimasto un solo neurone che non ce la faceva a capire cio' che stava succedendo intorno a lui.

Mi dice accusandomi (giustamente) di non essere un assicuratore, che nessuno mai mi avrebbe fatto quel foglio. Provo a spiegargli che tutti all'estero fanno cosi, ed e' prassi, si puo' fare, non succede nulla di grave, non si dichiara il falso e la chiave di cioccolata non esiste cosi come babbo natale (al telefono sento il neurone affannato)

Il bibitaro mi chiede di provarglielo, mi chiede di mandargli un foglio simile , qualora ce 'l'avessi.

Ebbene si ....lo faccio .....ce l'avevo .....ED ERA DELLA STESSO GRUPPO ASSICURATIVO !!!!!!!

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